Esercizi Fascite Plantare

Il piede umano ha 26 ossa, 33 articolazioni, 107 legamenti, 19 muscoli e tendini. Ogni giorno imprigioniamo tutte queste strutture all’interno delle nostre scarpe, alterandone con il tempo la naturale forma e funzionalità.

Per di più, correre o camminare su superfici piuttosto dure e stili di vita sedentari non fanno altro che aumentare la probabilità di sviluppare squilibri (si ripercuotono sulla nostra postura) e infiammazioni alle strutture profonde del piede.

Stai cercando degli esercizi da fare in caso di fascite plantare? Bene, in questo breve articolo vedremo come prevenire e alleviare con specifici esercizi la fascite plantare, un disturbo molto comune che colpisce indistintamente i piedi sia degli sportivi che dei soggetti sedentari.

Differenza tra fascite plantare, metatarsalgia e tallonite

Fascite plantare

La fascite plantare plantar fasciitis è un infiammazione della fascia plantare, ovvero il cordone connettivo che decorre in avanti dalla zona mediale del calcagno fino alla radice delle dita per tutta la pianta del piede.

Si parla di fascite distale se l’infiammazione è localizzata nella parte centrale del piede, mentre si parlerà di fascite prossimale se l’infiammazione è localizzata in prossimità del calcagno.

Quest’ultima non va confusa con un altro disturbo del piede, la metatarsalgia caratterizzata da dolore in corrispondenza delle ossa metatarsali (che nel loro insieme formano il cosiddetto avampiede).

La tallonite anche detta tallodinia, invece, è un’infiammazione dei tessuti molli che circondano lo sperone. La tallonite causa fastidio e dolore nella zona del tallone che si irradia verso l’ estremità del piede. Difatti lo sperone altro non è che una esostosi, cioè una neoformazione benigna di osso situata nella porzione inferiore del tallone in prossimità del calcagno, dovuta a depositi di sali di ossidato di calcio. Generalmente si forma nel punto in cui ha origine la fascia plantare (legamento longitudinale del piede), per questo motivo è spesso accompagnata da fascite plantare.

Consigli e raccomandazione per curare la fascite plantare

Se si è in una fase acuta consigliamo un esame obiettivo e palpatorio che darà una indicazione di massima sulle parti interessate, tuttavia la radiografia rimane l’esame più efficace per verificare l’effettiva presenza di queste patologie infiammatorie.

Nel caso della spina calcaneare, invece, si noterà una protuberanza più o meno evidente in prossimità del calcagno, proprio nell’inserzione del legamento longitudinale, sintomo di una iniziale calcificazione del legamento stesso.

Sappiate che nella maggior parte dei casi il decorso viene bloccato o addirittura regredisce se si seguono sin da subito dei piccoli accorgimenti come: alcune scelte salutari volte a normalizzare il peso corporeo (dieta ed esercizio fisico in acqua se l’appoggio al suolo risulta doloroso), camminare su superfici morbide, l’uso di plantari studiati ad hoc e scarpe comode. Potranno sembrare consigli scontati ma si tendono a sottovalutare gli effetti del sovrappeso o delle scarpe, sullo stato di salute dei nostri piedi!

Nello sport infortuni di questo tipo sono molto frequenti tra chi pratica la corsa, ma si presentano spesso tra gli sportivi che svolgono sport come calcio e rugby o discipline come la danza e l’atletica leggera e, in generale, in tutti quegli sport in cui i piedi sono sottoposti a sistematici impatti con il suolo.

Infatti è proprio a causa dei ripetuti appoggi che si verificano, durante la corsa, i cambi di direzione o i salti, che la fascia plantare viene stirata soprattutto nella sua inserzione calcaneare. Lo stiramento sarà tanto più significativo quanto più la fascia plantare è in una situazione di accorciamento e di mancanza di elasticità.

Leggi anche come curare la fascite plantare.

Esercizi per far passare la fascite plantare


In questo video Pat Stanziano, Fisioterapista Sportivo, mostra una serie di 6 esercizi da fare al mattino prima di alzarsi dal letto per le persone che soffrono di fascite plantare. Sia gli esercizi di stretching che gli esercizi di mobilita come anche l’auto massaggio (self miofascial release) vanno eseguiti molto delicatamente e interrotti immediatamente qualora si presentasse dolore. Se il dolore non dovesse passare consigliamo di consultare il vostro medico.

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La redazione di Allenamento Completo.it