Salita, piano o discesa: quando utilizzare i bastoncini? Durante un Trail o un escursione in montagna, questa domanda può rodere la mente di chi vede nei bastoni la possibilità d’inserire il 4×4 alla propria andatura!

Spesso l’uso di bastoni può essere una scelta rivoluzionaria. Il corpo, infatti, acquisirà un nuovo tipo di locomozione.

Trail: come usare i bastoncini?

Ci sono voluti milioni di anni per passare dal quadrupedismo alla stazione eretta con innumerevoli vantaggi evolutivi. Tuttavia l’innalzamento del baricentro corporeo e la minor base d’appoggio, dovuta al fatto di dover restare in piedi solo su due “zampe”, ci ha penalizzato in termini di stabilità e presa, rispetto a chi di zampe ne ha quattro.

Chi pratica il Trail o Nordic Walking sa benissimo che per muoversi su superfici impervie e tecniche, oltre a delle buone gambe, è essenziale avere un ottimo equilibrio e un buon grip (presa al suolo) per fruttare a pieno la spinta degli arti inferiori e lo slancio in avanti che ne deriva.

Come usare i bastoncini?

L’ausilio di bastoni migliora nettamente la fase di presa-spinta dal momento che anche la parte superiore del corpo, braccia in primis, lavorerà e spingerà in sinergia con le gambe. In questo modo gli arti inferiori si affaticheranno meno e al tempo stesso si avrà un maggior slancio di tutto il corpo in avanti specialmente in salita.

Ma in come usare i bastoncini correttamente? In salita, a parità di velocità ascensionale, l’utilizzo di bastoncini consente un risparmio energetico pari al 20-30%, un valore considerevole se si pensa a gare come gli Ultra trail dove è essenziale preservare il più possibile i muscoli dalla fatica (riduzione glicogeno e accumulo di lattato).

Come vedremo l’utilizzo dei bastoncini da trail è una scelta molto personale, dettata dal modo di correre e dal tipo di terreno che stiamo percorrendo. Possiamo dire già da subito che su un terreno pianeggiante o una salita i bastoncini vanno tenuti leggermente inclinati in avanti in modo da sfruttare al massimo la loro spinta.

In discesa invece le punte vanno poggiate davanti al corpo ad ogni passo per scaricare parte del proprio peso sulle braccia, preservando le articolazioni. Tuttavia se il tracciato è particolarmente tecnico e impervio (rocce esposte e passaggi insidiosi) i bastoncini potrebbero essere d’intralcio se non addirittura pericolosi.

Quando usare i bastoni?

I bastoni risultano estremamente efficaci quando ci troviamo di fronte salite molto ripide (vertical o skyrace) a patto che il percorso sia il più possibile “agibile”. Infatti, l’utilizzo dei bastoncini diventa particolarmente ostico, se non addirittura sconsigliato, su percorsi accidentati come quelli rocciosi.

Inoltre c’è da considerare il fatto che durante la corsa in piano, falso piano e discesa, rischiano di ostacolare e rendere meno scorrevole la corsa stessa costringendoci a rallentare. A meno che non si decida di riporli, sarà opportuno procedere con cautela facendo attenzione ad impugnare entrambi i bastoncini con sicurezza senza infilare le mani all’interno delle manopole perché in caso di caduta il polso potrebbe rimanere “intrappolato” e fratturarsi.

Pertanto se si tratta di trekking, semplice escursionismo o escursioni lunghe (hiking), salvo terreno particolarmente impervio, i bastoncini non danno alcun fastidio. Nel  caso in cui  si tratta di una gara come il trail running, dove bisogna mantenere una certa andatura ovvero una certa velocità durante il percorso, l’uso dei bastoncini potrebbe rivelarsi controproducente, ostacolare il gesto tecnico e rallentarci specialmente se si corre in pianura o in discesa.

In questi casi la scelta migliore è chiudere i bastoncini telescopici, riporli nello zaino (verticalmente e mai in orizzontale) o fissarli a tracolla. Se non possedete dei bastoncini telescopici vi consigliamo di tenerli stretti in una sola mano (sempre paralleli rispetto al terreno) così da avere almeno una arto libero in caso di caduta. Naturalmente si potranno sempre riutilizzare quando il percorso tornerà ad essere agibile o in salita.

Come avrete intuito la scelta o meno di utilizzarli è estremamente personale e resta subordinata alle diverse situazioni che si possono presentare durante il percorso.

Tre differenti tecniche con i bastoncini

È fondamentale usare i bastoncini sempre in coppia e in maniera coordinata così da sviluppare la massima forza di spinta in avanti ad ogni passo. Basterà fare della pratica in allenamento per migliorare la tecnica e dopo un pò l’utilizzo dei bastoncini risulterà automatico e naturale. Ecco le modalità di cammino che si possono avere a seconda del tipo di percorso:

  • Nordic Walking: o pole walking, in cui si procede muovendo alternativamente gambe e braccia. puntando il bastoncino in corrispondenza del piede anteriore e spingendo con l’altro. Le mani eseguono movimenti rettilinei in avanti e all’indietro. Il corpo dovrebbe essere sempre leggermente flesso in avanti. Per scoprire tutto su questa disciplina leggi l’articolo sul Nordic Walking che gli abbiamo dedicato.
  • Skiroll: si fa lo stesso movimento spingendo il proprio corpo nella direzione di salita; nelle salite meno ripide l’utilizzo è identico ai bastoncini per lo sci d’alpinismo alternando le spinte al passo.
  • Doppio appoggio: quando aumenta la pendenza, percorsi molto ripidi tipo skyrunning o per superare qualche gradino si portano avanti entrambi i bastoncini per favorire una maggiore forza di spinta in avanti.

Tipi di bastoncini

Distinguiamo i bastoncini da Trail Running, principalmente ma non solo, in base al tipo di materiali di composizione e al tipo di struttura (monopezzo o telescopici).

Per quanto riguarda i materiali che compongo la parte tubolare del bastoncino distinguiamo:

  • Bastoncini in fibra di ferro: sono i più robusti e resistenti ma con un peso leggermente superiore agli altri (pesano mediamente sui 250 g ciascuno).
  • Bastoncini in alluminio: sono leggeri e resistenti, hanno un buon grado di flessibilità e pesano mediamente 250 g ciascuno.
  • Bastoncini in carbonio: i bastoncini in carbonio sono certamente più pregiati e leggeri (pesano mediamente sotto i 250 g ciascuno), ma anche più costosi e delicati, e spesso soggetti a rotture accidentali. La fibra in carbonio risulta una delle migliori in termini di leggerezza, tuttavia è più rigida e meno resistente agli impatti.

Bastoncini da Trail: la cinghia, la presa e il puntale

Dall’alto verso il basso distinguiamo tre strutture principali presenti in tutti i bastoncini sia da trail che da escursione: la cinghia, la presa e il puntale.

Le cinghie avvolgono il polso e assicurano la presa al bastoncino. Alcuni modelli godono di un sistema di sgancio facilitato così che in caso di caduta il rilascio delle cinghie è immediato.

La presa dei bastoncini può essere curva di tipo ergonomica o neutra. Solitamente è in sughero, pelle o in materiale sintetico (gomma o plastica) antiscivolo. Entrambi assorbono bene gli urti e le vibrazioni evitando fastidiosi crampi alle mani.

I puntali (gommini o scarpette) ovvero la parte terminale del bastoncino spesso è realizzato in gomma vulcanizzata che offre ottimo grip e lunga durata. Tuttavia pavimentazioni lisce e asfalto potrebbero far slittare le punte dei bastoncini quindi vi consigliamo di ponderare la scelta dei puntali in base alla conformazione di terreno che si intende percorrere.

Quale puntale scegliere

Come dicevamo il puntale è generalmente costituito da materiale plastico o gomma vulcanica. Nella maggior parte dei modelli presenta sulla estremità una punta in widia (anche conosciuto come carburo cementato, Carboloy o metallo duro) un materiale estremamente resistente.

La punta in widia conferisce maggior aderenza sui terreni più duri come gli sterrati rocciosi innevati o ghiacciati dove le normali punte in acciaio non avrebbero molta tenuta.

Molti modelli di bastoncini sia da trail che da trekking hanno la possibilità di inserire una copertura specifica per il terreno che si andrà a percorrere. I supporti “a papera” in plastica sono fondamentali per non sprofondare nella neve o dove il terreno è piuttosto morbido, come lo è un prato o un sentiero sassoso, onde evitare che la punta affondi nel terreno e con un minimo di leva rompersi.
Quando invece si percorrono terreni asfaltati o pavimentati, la punta in metallo viene coperta da un apposito rivestimento di gomma che di solito viene dato in dotazione ai bastoncini al momento dell’acquisto.

Bastoncini con doppia impugnatura e molle

Esistono poi dei bastoncini dotati di doppia impugnatura che a nostro avviso farà risparmiare un sacco di tempo in una gara trail. Questi bastoncini non sono telescopici ma in compenso possiedono due impugnature: una classica in alto e una a 3/4 della lunghezza totale. Quest’ultima vi tornerà molto utile nei rapidi cambi di pendenza in quanto potrete cambiare l’impugnatura senza fermarvi ad allungare o accorciare i bastoncini.

Inoltre i bastoncini possono o non possono essere dotati di un sistema di ammortizzazione cioè dotati di un sistema di molle che attutiscono maggiormente i ripetuti impatti con il terreno. A lungo andare, terreni, con fondi particolarmente duri, potrebbero causare problemi ad articolazione e tendini del braccio quindi è bene valutare la possibilità di acquistare dei bastoncini con un sistema di ammortizzazione se si prevedono tracciati su superfici piuttosto compatte e dure.

Come regolare i bastoncini

A meno che non si tratti di bastoncini a lunghezza fissa, per ottenere il massimo dai bastoncini bisognerà regolarne la lunghezza in base alla propria statura e al tipo di terreno (pianeggiante, salita o discesa). In linea di massima l’altezza dei bastoncini dovrà essere regolata in modo tale che, impugnando il bastoncino su terreno pianeggiante e tenendolo perpendicolare al suolo, l’angolo fra il braccio e l’avambraccio sia di 90°. Naturalmente questa è la posizione più usata e la regolazione può variare in base al tipo di percorso e al proprio stile di corsa.

Pertanto in salita o in discesa potrà essere necessario abbassare o alzare l’altezza del bastoncino in base al grado di pendenza del percorso.

Manutenzione dei bastoncini

I bastoncini non richiedono particolari accorgimenti per quanto riguarda la loro manutenzione. Tuttavia dovranno essere puntualmente asciugati e puliti ogni fine escursione o trail rimuovendo con cura ogni traccia di polvere o fango sopratutto nei punti più deboli come gli snodi, le molle e l’impugnatura dove si accumula più facilmente.

Infine un aspetto che spesso non viene detto: in occasione di un temporale il bastoncino diventa un ottimo bersaglio per i fulmini specialmente se vi trovate in altura. In questo caso, qualora vi  trovaste nel bel mezzo di un temporale, riponeteli immediatamente all’interno dello zaino e mettetevi al riparo.

E voi che tipo di bastoncini usate durante le vostre escursioni o gare? Come vi trovate? Come al solito vi invitiamo a fornirci tutti i vostri consigli ed esperienze in merito all’argomento o a richiedere eventuali chiarimenti nel box dedicato ai commenti.